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Animazione SDGs

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Animazione SDGs

Attività sullo sviluppo sostenibile in collaborazione con Università IUAV di Venezia.

 

Lo Sviluppo Sostenibile alla scala locale – attività e processi di partecipazione attiva

Le attività proposte – comunicazione, diffusione, formazione e raccolta dati per lo Sviluppo Sostenibile alla scala locale - si basano sui  17 Sustainable Development Goals (SDGs) , gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall'Organizzazione delle Nazioni Unite nell’ Agenda 2030 .

Le attività saranno proposte attraverso un percorso di arricchimento e sviluppo di conoscenza reciproco, tra le amministrazioni e cittadinanza, con l’obbiettivo sia di creare consapevolezza riguardo l’importanza delle tematiche definite dall’Agenda 2030, sia rilevare e sistematizzare la conoscenza e la percezione del territorio locale da parte di chi lo vive quotidianamente. In questo modo, le attività congiuntamente porteranno all’identificazione delle diverse criticità locali e contestualmente alla formazione di una banca dati innovativa, geo-referenziata e specifica per le amministrazioni locali.

Il Planning Climate Change LAB, dell’Università Iuav di Venezia, diretto dal Prof. Francesco Musco, gestirà ed organizzerà le attività di disseminazione, comunicazione e coinvolgimento attivo della cittadinanza in relazione allo sviluppo e costruzione di informazioni spaziali connesse ai temi degli SDGs.

L’ Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile  promosso dall’Onu è un piano d’azione per le  persone, il pianeta e la prosperità . Il piano è stato sottoscritto il 25 settembre 2015, dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, con l’obbiettivo di garantire un presente ed un futuro migliore al pianeta, alle specie animali, vegetali e alle persone che lo abitano.

L’Agenda definisce 17 Obiettivi per lo sviluppo Sostenibile  ( Sustainable Development Goals, SDGs ) che devono essere raggiunti dai paesi entro il 2030. Gli obiettivi hanno un campo d’azione ampio, costituito da 169 target e oltre 240 indicatori in campo ambientale, economico, sociale ed istituzionale. Questo programma rappresenta una base di partenza per costruire un mondo differente per dare a tutti la possibilità di vivere in un mondo sostenibile. 

Nello specifico, i  17 Goals  si riferiscono a tematiche importanti, tutte collegate direttamente o indirettamente tra loro, che forniscono una visione integrata e multidisciplinare delle diverse dimensioni dello sviluppo – società, ambiente, economia – e hanno come ultima istanza la fine della  povertà , la lotta contro l ‘ineguaglianza , l’adattamento e la mitigazione dei  cambiamenti climatici , la costruzione di società collaborative e pacifiche.

Il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 è una sfida complessa. Le tre dimensioni dello sviluppo (economico, ambientale e sociale) sono strettamente correlate tra loro, ogni SDG non può essere considerato isolato ed indipendente, ma deve essere perseguito attraverso un approccio sistemico, che consideri sinergie e trade-off.

 

I 17 SDGs

Obiettivo 1: Sradicare la fame nel mondo.  Sono 736 milioni le persone che nel mondo vivono con meno di 1,90 dollari al giorno. In Italia persistono differenze territoriali: quasi la metà (44,4%) degli individui residenti nel Mezzogiorno è a rischio di povertà o esclusione sociale, mentre al Nord il 18,8% della popolazione si trova in tale condizione.

Questionario #SDG1

 

Obiettivo 2Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare l’alimentazione e promuovere l’agricoltura sostenibile  Dal 2014 è tornato a crescere il numero di persone che nel mondo soffrono la fame, nel 2017 erano 821 milioni. In Italia dal 2010 al 2017 l’uso di pesticidi e diserbanti in agricoltura è diminuito del 20%, ma tra il 2016 e il 2017 è aumentato l’utilizzo di fertilizzanti.

Questionario #SDG2

 

Obiettivo 3Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età  Diversi i progressi fatti su scala globale: si è passati dai 9,8 milioni di bambini sotto i cinque anni che hanno perso la vita nel 2000, ai 5,4 milioni del 2017. In Italia, dopo il trend di forte diminuzione avvenuto fino al 2016, il tasso di mortalità per incidente stradale nel 2017 è tornato ad aumentare.

 

Obiettivo 4Garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti  Nel mondo sono 750 milioni gli adulti analfabeti, due terzi dei quali sono donne. In Italia permangono forti disuguaglianze tra le regioni, dovute al divario del Mezzogiorno rispetto alla media nazionale, evidente per la quota di laureati tra i 30-34 anni (21,6% nel Mezzogiorno, rispetto alla media nazionale del 26,9%) e per l'uscita precoce dal sistema di formazione che si attesta al 18,5% rispetto alla media italiana del 14%.

Questionario #SDG4

 

Obiettivo 5Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e ragazze  Nel mondo le donne rappresentano il 39% della forza lavoro, ma detengono solo il 27% delle posizioni manageriali. In Italia c’è stato un sensibile miglioramento registrato dal 2010 al 2017, grazie all’aumento della quota di donne negli organi decisionali e nei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa, ma la media Ue è ancora lontana.

 

Obiettivo 6Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e servizi igienici per tutti  Nel mondo, 785 milioni di persone non hanno accesso ad acqua potabile. Dal 2014 è cresciuto il numero di famiglie italiane che denunciano l’inefficienza del sistema di gestione dell’acqua (10%), con prestazioni migliori al Nord Italia rispetto al Centro e al Mezzogiorno.

 

Obiettivo 7: Garantire l'accesso all'energia a prezzo accessibile, affidabile, sostenibile e moderna per tutti  Nel mondo la quota di energia da fonti rinnovabili è arrivata al 17,5% dei consumi finali. In Italia capofila del consumo di energia pulita sono la Valle d’Aosta (89%) e le province autonome di Trento (45%) e Bolzano (66%), mentre la media nazionale si attesta ancora al 17%.

 

Obiettivo 8: Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti  Nel 2018 il tasso globale di disoccupazione è sceso al 5%. In Italia i giovani disoccupati che non studiano né si formano (Neet) hanno raggiunto i livelli più alti dell’Ue. Inoltre, permangono fortissime differenze territoriali, con le regioni del Mezzogiorno ben distanti da quelle del Centro e del Nord in termini di output economico e di occupazione.

 

Obiettivo 9: Costruire un’infrastruttura resiliente, promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e sostenere l’innovazione  A livello globale crescono le imprese dei settori ad alta e media tecnologia, che rappresentano il 45% del valore totale della produzione. In Italia migliorano gli indicatori relativi alla diffusione della banda larga, all’utilizzo di internet, al tasso di ricercatori e alla quota di merci trasportate su ferrovia.

 

Obiettivo 10: Ridurre le disuguaglianze all’interno dei e fra i Paesi  In molti Paesi cresce la quota di ricchezza nelle mani dell’1% della popolazione. In Italia a partire dal 2015 migliora la situazione grazie alla ripresa del tasso di variazione del reddito familiare pro capite per il 40% più povero della popolazione e a quello per il totale della popolazione. Aumenta invece il rischio di povertà e permangono elevate le diseguaglianze territoriali e il divario di genere.

 

Obiettivo 11: Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili  Circa 3,5 miliardi di persone vivono in città, numero destinato a lievitare a cinque miliardi nel 2030. La situazione italiana risulta peggiore di quella del 2010 ma dal 2015 si segnala una ripresa dovuta al miglioramento della quota di rifiuti urbani conferiti in discarica sul totale della raccolta (dal 56,80% del 2006 al 23,40% del 2017). In calo la concentrazione di PM2.5 e PM10 nelle aree urbane, che si riduce rispettivamente del 37% e del 25% rispetto al 2006. Cresce invece l’indice di abusivismo edilizio.

Il Goal 11 dell’Agenda 2030: definizioni e criticità nella «decade of action»

Questionario #SDG11

 

Obiettivo 12: Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili  A livello globale l’impronta ecologica cresce a un ritmo maggiore del Pil. L’Italia registra progressi nell’indice di circolarità della materia e nella percentuale di riciclo dei rifiuti, è costante la diminuzione del consumo di materiale interno per unità di Pil. È il Lazio la regione che mostra l’avanzamento più incisivo.

 

Obiettivo 13: Adottare misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici e le loro conseguenze  Nel 2017 la concentrazione di CO2 in atmosfera ha raggiunto nuovi livelli record, più di 405,5 ppm (parti per milione), pari al 146% dei livelli pre-industriali Negli ultimi 10 anni sono presenti i sei anni più caldi di sempre, cinque di questi registrati dal 2015 in poi. Tornano ad aumentare le emissioni gas serra dell’Italia dal 2014. Tre quarti di queste provengano dal settore produttivo, mentre il resto è causato dai consumi familiari.

 

Obiettivo 14: Conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine  La quota globale delle risorse ittiche in condizioni di sostenibilità biologica è scesa dal 90% del 1974 al 67% nel 2015. Per l’Italia la situazione migliora fino al 2015 per poi peggiorare drasticamente nel biennio successivo, soprattutto per via del sovrasfruttamento degli stock ittici, il cui dato si attesta all’83,3% rispetto a una media europea del 42%.

 

Obiettivo 15: Proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e invertire il degrado dei suoli e fermare la perdita di biodiversità  Le risorse naturali hanno subito dagli anni ‘50 del secolo scorso un declino senza precedenti nella storia umana. Una specie su otto è a rischio estinzione. Per l’Italia la tendenza è estremamente negativa, causata dal netto peggioramento degli indicatori elementari relativi alla frammentazione del territorio e al consumo di suolo.

 

Obiettivo 16: Promuovere società pacifiche e inclusive orientate allo sviluppo sostenibile, garantire a tutti l’accesso alla giustizia e costruire istituzioni efficaci, responsabili e inclusive a tutti i livelli  Aumentano gli omicidi di attivisti per i diritti umani, giornalisti o sindacalisti: tra gennaio e ottobre 2018, in 41 Paesi ne sono stati uccisi 397. Peggiora sensibilmente la situazione italiana, dovuta soprattutto a un aumento del sovraffollamento delle carceri (114 detenuti per 100 posti disponibili nel 2017). A livello regionale, la maggior parte delle variazioni negative si registrano nel Nord e nel Centro Italia, mentre nel Sud questa tendenza è invertita.

 

Obiettivo 17: Rafforzare le modalità di attuazione e rilanciare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile  Nel 2018 in diminuzione del 2,7% gli aiuti pubblici verso i Paesi in via di sviluppo, rispetto al 2017. Dopo sei anni di aumento costante, nel 2018 la spesa per Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) in Italia è diminuita in modo significativo con una riduzione del 21,3% in termini reali rispetto al 2017, cifra destinata a scendere ancora stando alle previsioni della Legge di Bilancio 2019.

 

Welfare Innovation Local Lab (SDGs 1, 4, 10, 11)

Progetti e iniziative del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane

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